Chi siamo

PIG’OH nasce nel 2012 da un’amicizia; i classici ma mai banali opposti che si attraggono, creando una sintesi creativa con un obiettivo condiviso: ridare vita a qualcosa che sta aspettando, rigenerare qualcosa che si è fermato, dare una nuova e diversa funzione a qualcosa che l’ha perduta.

Dalle prime sperimentazioni di riuso e riciclo creativo (le capsule delle bottiglie di vino, i tubi di gomma e i bulloni da cantiere) che danno vita alle prime collezioni, già caratterizzate dall’uso atipico dei materiali, nel tempo PIG’OH definisce e struttura in maniera sempre più chiara la propria identità eclettica, minimalista e contemporanea, trovando la sua espressione più iconica nell’uso dei cavi elettrici, che ormai da 10 anni rappresentano l’elemento originale e distintivo dei gioielli del marchio.

In effetti, non esistono gioielli PIG’OH che possano passare inosservati: la scelta dei materiali, l’abbinamento dei colori, il design, tutto è pensato per raccontare in maniera autentica la personalità di chi li indossa.

La produzione è interamente e rigorosamente artigianale: ogni pezzo è realizzato a mano con estro, cura e passione.

Con la partecipazione a fiere di settore sia italiane che internazionali (la Design Week di Milano, HOMI Sperimenta e HOMI Fashion and Jewels, Pure a Londra) il marchio attrae e acquisisce rivenditori sia italiani che europei, pur mantenendo intatta la sua anima artigianale; durante l’anno, poi, PIG’OH partecipa a eventi e fiere sul territorio dedicati all’artigianato creativo, mantenendo così un contatto diretto e sincero col suo pubblico.
Particolarmente forte è il legame col ferrarese, terra madre di PIG’OH, che viene consolidata ogni anno con la partecipazione al Festival di Internazionale e con l’organizzazione di eventi da parte del brand.

I gioielli PIG’OH sono presenti negli shop di alcuni dei musei più importanti in Italia, fra cui il Guggenheim Museum di Venezia, il MACRO – Museo nazionale delle arti del XXI secolo e il Palazzo delle Esposizioni a Roma, oltre che alla Royal Academy of Arts di Londra. 

Ilaria

Liberarmi dagli stereotipi e dalla omologazione (come sono tutt*, ciò che indossano tutt*) è un processo che mi ha accompagnata per anni, frutto di un cambiamento intimo e profondo, e l’approdo ad un gusto personale e unico è il frutto migliore del mio albero.

Per questo i gioielli che disegno con Pigo sono sempre marcatamente riconoscibili, volutamente fuori dall’ordinario: sono pensati come indicatori di personalità, appendici del carattere.

Credo fermamente che attirare l’attenzione indossando un gioiello originale non sia un puro gesto di vanità, ma la capacità consapevole di dichiarare al mondo la propria personalità e, con essa, la propria unicità.

Marco

Io ero uno di quei bambini che smontano e rimontano ogni arnese che capita loro sotto mano, regali compresi, per il gusto di capire e scoprire come è fatto, per il piacere di poterlo ricostruire.

È sempre stato ed è ancora il fare, ad appassionarmi, creare con le mani, realizzare fisicamente un’idea, e questo è ciò che rende unico ogni lavoro, differente ciascuna giornata.

Per questo ogni gioiello che creo è un pezzo unico, per scelta: in ciascuno c’è un pezzo di me e della mia passione, e il sorriso di chi sceglie un nostro gioiello alimenta la mia ispirazione e dà senso al nostro impegno.

Manifesto

Crediamo nella bellezza, come sostanza e forma, e crediamo nella responsabilità, come rispetto per l’ambiente in cui viviamo e le generazioni che lo abiteranno.

Crediamo che un mondo migliore di questo sia possibile, crediamo che cercare un materiale di riuso, non usare sostanze nocive per l’ambiente, selezionare fornitori e rivenditori che abbiano la nostra stessa cura, renda il mondo un po’ migliore.

Crediamo debba esistere l’etica di un commercio sostenibile, in grado di generare benessere diffuso, non unidirezionale, ma per il bene di tutt*.

Noi ci schieriamo ogni giorno, col nostro lavoro, e anche questo costruisce la nostra felicità.

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